Val d'Orcia

Val d'Orcia

Venerdi 15 maggio.

Con il peso di tanti chilometri da fare partiamo per la tappa di trasferimento più lunga. Da Castelluccio di Norcia a Montichiello nei pressi di Pienza, nel cuore della val d’Orcia. E’ un viaggio lungo 270km pianificato evitando accuratamente le autostrade e cercando di entrare nella vera Italia. L’Italia fatta di paesini e borghi. Si rivelerà un viaggio di ben nove ore quasi senza fine, ma un bel viaggio, il cui ricordo sarà sempre vivo.

Lasciamo Castelluccio alle otto e mezza per un ultima tappa a Norcia. Dopo una breve visita per me più improntata a fare spese che non altro, imbocchiamo la Valnerina direzione sud, che ci porterà  a Rieti e alle cascate più famose d’Italia, le Marmore. Il tempo non ci regala una buona luce, è grigio, a tratti qualche goccia.La valnerina è un piccola valle incastrata tra gli appennini. Un luogo molto strano. Un luogo a legger bene le guide non troppo visitato. Ogni tanto sopra qualche collina un paesino vi è arroccato. E non è difficile immaginare le vite di chi vi ci abita. Lunghi spostamenti per questioni di lavoro, o per la stessa scuola o anche solo per fare la spesa. Ripagati in parte da un senso si isolamento molto spiccato e una natura molto selvaggia che li circonda; cosa molto rara nel nostro paese.

 
Le cascate delle Marmore

E’ quasi mezzogiorno quando intravediamo gente in mantellina antipioggia. Sono li. Fermiamo l’auto, e fatto il biglietto, cosa che mi ha lasciato non poche perplessità, finalmente assistiamo allo spettacolo che l’acqua crea. Tuttavia si ha la sensazione di assistere ad uno spettacolo posticcio, finto, considerando che le cascate sono tutt’altro che di origine naturale, ma create dall’uomo. Per esigenze sorte millenni prima i romani hanno pensato bene di deviare il corso d’acqua, e le Marmore ne sono il risultato.  Non sono sempre aperte, ed è bene consultare l’orario programmato di visita. Disponibile online.

 
Paesaggi toscani

Lasciate le Mormore il viaggio è proceduto tranquillo e noioso vista la quasi impossibilità per ragioni di tempo di fermarci a visitare altri luoghi. Da Terni abbiamo lambito il comune di Narni, idealmente il centro del nostro paese e per noi il punto più a sud del viaggio; da li  è iniziata la lenta risalita verso Nord. Narni e la vicina Amelia sicuramente sono due luoghi da visitare in futuro. Il colpo d’occhio dalla strada è stato emozionante. Continuando verso nord e lambendo l’autostrada per qualche chilometro nei pressi di Orvieto siamo stati nuovamente circondati da un caos molto lombardo, e immediatamente abbiamo voltato a ovest, verso il lago di Bolsena. I paesaggi qui cambiano molto.

 
La tranquillità di Pienza

Abbandonata l’Umbria gli appennini si fanno più dolci e docili, ai boschi si sostituiscono campi e vigne che risplendono sotto un cielo ancora palliduccio di uno stanco primo pomeriggio. A San Lorenzo Nuovo imbocchiamo pigramente la Cassia quando i paesaggi toscani primaverili iniziano a comparire in tutta la loro semplice bellezza.  Con qualche rischio accosto ogni tanto l’auto per scattare appena il traffico lo consente. Lungo la strada l’ennesima deviazione, saliamo per Radicofani, dove l’indomani sarà la Mille Miglia ad imitarci. Indimenticabili gli ultimi chilometri in strada sterrata.

 
Mille Miglia

A tardo pomeriggio finalmente Montichiello. Luogo incantevole. Il paesaggio della val d’Orcia, con le sue dolci colline, i cipressi, i poderi che sorgono qua e la sono quelli che cercavamo. Una delizia per palati sopraffini. Il giorno seguente la Mille Miglia passerà per Pienza e noi saremo li ad accoglierla. Di buon mattino siamo già li. In prima fila. Mentre il piccolo centro va riempiendosi. Sarà una lunga mattinata di fotografia e motori. Una passerella eccezionale per le oltre 400 auto d’epoca che sfileranno nel centro di uno dei borghi più belli dell’intera penisola italiana. Verrebbe da dire, ci sono proprio tutti. E’ una grande festa lunga appassionante nonostante il caldo quasi estivo. E’ una gara che unisce l’Italia da Brescia a Roma e che in due giorni è passata attraverso secoli di storia sotto gli occhi di migliaia di astanti.

Riusciamo a coglierne l’emozione sfuggente come le auto che ci passano davanti. Ed Oggi siamo anche noi parte di tutto questo anche se solo per un giorno solo.

 

 

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