La Torbiera di Agrate Conturbia

Sabato 13 giugno grazie alla grandiosa Claudia Rocchini, ho partecipato ad un workout sponsorizzato da Sony nell'oasi La Torbiera, ad Agrate Conturbia.

Questa volta mi sono ripromesso di scrivere un post davvero sintetico; poichè a volte credo di dilungarmi troppo, annoiando i già pochi lettori di questo strano sito.  Cerco subito il nocciolo della questione, vorrei dire questo: al di la di ogni aspetto tecnico e umano, sono sempre due i temi principali che mi stanno a cuore in queste occasioni. Più che temi direi due stati d'animo nati dopo breve osservazione e ancor più breve riflessione. 

Lo stato di catalessi e attonicità che si manifesta nell'essere umano di fronte alla natura. Siamo come stupiti inebetiti quando guardiamo osserviamo fotografiamo qualcosa di straordinario, ma che dovremmo invece considerare come normale, se solo non avessimo fatto in modo da distruggerlo.

Il secondo è la rabbia che mi pervade, tanto da chiedere a volte dove si nasconde il bottone rosso per l'annientamento della razza umana.

Come si può raccontare a parole l'emozione di vedere lottare una lontra con una tartaruga per un boccone? Strapparselo via a vicenda da una bocca all'altra.  Guardare i loro occhi vivi risplendere di energia. Tutto questo è visibile in un oasi, fuori all'esterno, in questo nostro paese con buone probabilità passeremo una giornata a vagare con zaino in spalla senza la fortuna di un incontro simile. 

Comincio a sentire dentro di me un vago senso di frustrazione verso il mio paese, il nostro paese, incapace di tuterlarsi sotto qualsiasi punto di vista. Ormai allo sbando sotto tanti troppi aspetti Da qua a fine settembre ho in programma quattro viaggi. Forse non è più un caso che 3 su 4 di questi siano all'estero.


 

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