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Bretagna parte I PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Settembre 2009 10:01

Temendo di annoiarmi troppo, o forse semplicemente per ricordarmi tutto e iniziare una sorta di memoriale, ho deciso di scrivere durante il mio viaggio un mini-diario in cui annotare pensieri, racconti episodi di quanto vissuto ora per ora.

Ne nasce qualcosa di particolare e difficilmente replicabile una volta che si è casa seduti comodamente al pc.

E' un modo come un altro per vivere il viaggio una volta tornati alla vita di sempre.

 

Così ha inizio...

Aeroporto di Orio al Serio, 15 settembre 2009 ore 17.00
Prima sorpresa! Il volo che doveva partire alle 17.00 slitta alle 17.55 per non si sa quale motivo. Chiamo al lavoro, situazione drammatica, ma l’immaginavo da mesi. Settembre sarebbe stato un mese caldo. Temo per l’ufficio hertz. Non vorrei trovarlo chiuso. Nota post: Trovo spesso salutare quando sono in ferie cercare un contatto con il mio ufficio dove, come reparto operativo è sempre presente qualcuno e ovviamente c’è sempre qualche casino in corso. Sentire tutto questo ed essere lontano decine, spesso migliaia di chilometri mi aiuta a godermi di più la vacanza!

 

Quatre Salines, Roz sur Couesnon Francia, 15 settembre 2009 ore 23.00
Arrivato. Stanco come direbbe qualcuno lo sono sempre però guidare sulle superstrade francesi è stancante davvero. Il volo è andato bene. Conosciuta una coppia di francesi molto simpatici, lui Nicolà mi ha aiutato con il francese lei più timida. Bravi ragazzi. Alla Hertz tutto bene, mi hanno dato una buona voiture, una polo grigia 1.2. Finora ha reso bene. Nota post: renderà benissimo per tutto il viaggio, auto con 16mila km, ancora profumava di nuovo - Da Nantes a qui nei 200km percorsi non ho incrociato neanche un distributore di benzina. E’ preoccupante. Nota post: in realtà i distributori ho imparato sono nei pressi dei centri cittadini e comunque ben distribuiti, facendo attenzione si notano diversi cartelli lungo le autostrade/superstrade che indicano dove fermarsi - Strade però ben tenute pulite, ma senza piazzole o altro. Il buio dove sono è tanto, tale che le luci di posizione posteriori illuminano i cartelli che passo. Le stelle brillano alte nel cielo come non ho mai visto, sono troppo stanco per uscire. Niente cena, giusto un pacchetto di patatine che avevo con me. La stanza è pulita e molto accogliente, il letto su cui sono induce a dormire.

 

 

Quatre Salines, Roz sur Couesnon,  16 settembre ore 8.30
Sveglia. In realtà sono sveglio da un po’. Persiane aperte e luce fioca che entra dall’alba. Silenzio tutto attorno, siamo in aperta campagna. Tempo grigio cupo, umido. Questa è la Bretagna/Normandia. Nota post: la zona in cui avevo preso alloggio per le prime quattro notti, era sul confine tra normandia e bretagna - Freddo durante la notte. Molto. Dovrei coprirmi di più. Molto gentili i padroni di casa, mi aspettavo un accoglienza più fredda i miei sforzi di parlare francese vengono apprezzati. Dovrò sforzarmi di più. Diversi ospiti, si cena e si fa colazione tutti insieme ad un grande tavolo, molto carino il tutto. Fatta colazione, crepès su cui ho spalmato del caramello liquido bollente, molto sostanzioso, sono già pieno con metà piatto. Delizioso davvero. Il latte ha un sapore molto più deciso, forte, mi piace. Penso di andare verso la costa oggi. Nota post: ho pensato spesso durante il viaggio che la presenza di allevamenti direttamente sul mare in qualche modo potesse alterare diciamo così il sapore dello stesso latte e dei relativi prodotti, probabilmente per la presenza del salito che si deposita sul vegetale

 

Colleville sur Mer, Normandia ore 17.00
Grande delusione. Al memoriale il cimitero dedicato ai caduti statunitensi ha appena chiuso. Me ne faccio una colpa. Sarebbe stato più logico venire prima qui e poi ad Omaha Beach dove ho ampiamente passeggiato. Stamane breve assaggio di Mont Saint Michel, poi decido di risalire la Normandia. La pioggia mi accompagna fino a St Mere Eglise. Poi cessa. Pranzo con un kebab preparato con molta calma da una ragazza francese molto carina. L’ho trovato migliore rispetto al nostro tradizionale. Ripartito dopo pranzo verso Point du Hoc. Impressionanti i resti di questa batteria tedesca completamente sventrata dagli alleati. Finalmente quindi Omaha beach. Immensa. Passeggiata solitaria lungo la battigia. Vento fortissimo. Ancora un pensiero e un amara delusione per il memoriale. Quasi avesse avuto orari da banca penso che dovrò tornarci in futuro, magari arrivando da Nord. Nota post: all’inizio del viaggio sapevo che sarebbe stata dura vedere tutto. Così decisi di concentrarmi direttamente su quello che volevo vedere. Probabilmente tornerò in normandia, questa volta però passando da nord, la costa lungo Etreat.

 

Quatre Salines, Roz sur Couesnon, ore 22.30
Rientrato all’ovile. Ho smaltito presto la delusione per il cimitero mancato. Non credevo. Mentre scrivo ceno, nella mia camera in tranquillità. Tempo per fermarmi a cenare da qualche parte tanto, voglia no. Nel pomeriggio dalla costa dello sbarco sono ripartito verso ovest fermandomi a Gouville sur Mer, dove il tramonto è stato reso inesistente dalla presenza delle nubi. Le stelle di ieri notte sono solo luci da ricordare. Tempo coperto, ogni tanto due gocce. Le strade francesi continuano a piacermi, scorrevoli, in 400km fatti oggi ho trovato 4/5 semafori. Nota post: in effetti si viaggia molto bene, traffico abbastanza limitato, cantieri quasi pressoché assenti, manutenzione stradale in ottime condizioni- Fa uno strano effetto trovare pecore e mucche al pascolo con lo sfondo dell’oceano. A proposito oggi sono stato fermato. Un gruppo corposo di mucche dovevano attraversare la strada per passare da un pascolo all’altro. Fatta conoscenza brevemente con il pastore e sua moglie. Un incontro durato un minuto, qualche difficoltà linguistica ma ci siamo salutati con un sorriso eterno. Nota post: ho avuto riprova della bontà e disponibilità di questa gente, sempre pronta a scambiare due chiacchere- Ho trovato un distributore di benzina a buon prezzo, attorno a 1,2€/L. Prova bancomat fallita. Prende però la carta di credito mastercard. Nota post: non avevo notato la presenza del chiosco per i pagamenti con i contanti, ricordarsi che il personale è assente durante i week- Serata conclusa davanti a di Mont Saint Michel a fare qualche scatto in notturna. Molto bello. Non ho ancora ben compreso come funzionano le maree. Nota post: durante lo “sviluppo” delle foto ho notato dei micro mossi in queste foto, dovrò bilanciare meglio il treppiede con la presenza dalla 1ds e 70-200 montato.

 

 

 

Quatre Salines, Roz sur Couesnon, 17 settembre ore 10.00
La blindatura del letto ha tenuto. Non ho sofferto il freddo. Tempo sempre grigio. Qui non arriva mai l’estate penso. Le cose lavate ieri, boxer canotta e un paio e mezzo di calzini, uno è disperso, non si sono asciugati. Scendo per la colazione oggi ho deciso che se magna de’ più. Sfodero il mio francese e sono mediamente soddisfatto, c’è una coppia del Maryland venuti dagli Usa e si parla anche inglese facendo ogni tanto da traduttore per i francesi. Un miscuglio incredibile ma comprensibile tutto sommato. Ci scambiamo opinioni consigli, tutto nella massima cordialità. Il mio francese che ormai ritengo discreto ha un ridimensionamento pazzesco quando chiedo come posso asciugare i miei panni bagnati. La proprietaria capisce che voglio comprare dei calzini. Benissimo. Alla fine mi comprende. Nota post: i panni messi ad asciugare all’aria aperta umida con tempo coperto infine si asciugano bene, basta un po’ di vento che qui non manca mai- Tolta la tappa forse più impegnativa di questa mia campagna fotografica, mi posso concentrare sulla Bretagna. Vado a cercare il calzino. Nota post: che poi troverò


Cape Frehel, ore 20.00
Mi sto godendo uno dei tramonti più belli della mia vita, ho anche un compagno o compagna con cui ho diviso parte della mia cena. Un bel gabbiano che preso confidenza è arrivato a stare anche a un metro da me in attesa del suo bocconcino. Nota post: aggiungo che miracolosamente sono riuscito a fotografarlo con il grandangolo E’ ancora troppo nuvoloso, il sole è calato. Stamattina sono andato a Cancale, nulla di particolare sempre che non amiate le ostriche, ne è infatti la capitale in Bretagna. Nota post: presenza di parcheggi a pagamento lungo tutto il lungo mare del porto, possibilità di parcheggio gratuito sulla collina che domina la città, 5 minuti in discesa 15 per risalire- Da qui sono salito verso Point du Grouin dove la vista era davvero spettacolare. Nel primo pomeriggio tappa a St Malo, la prima città a tutti gli effetti che visito. Getto un attimo gli occhi al faro di Cape Frehel, che ancora non si accende… Nota post: ricordarsi in futuro di cercare gli orari dei fari

 

A St Malo si respira l’atmosfera vacanziera, tanto turismo, la città fortificata merita sicuramente una visita. Da rifare il giro delle mura al tramonto. Attorno alle 16 prima della marea lascio la città per arrivare qui dove sto ora scrivendo. Nota post: più che altro spaventato dal fatto di non aver fatto il biglietto per l’auto. Vedevo frotte di agenti fare multe su multe. La mia auto era in zona no ticket, ad ogni modo sono ripartito- Il faro ancora non si accende. E le nubi sono ancora li sull’orizzonte inchiodate. Dov’è la luce? Intanto l’amico pennuto stufo di vedermi scrivere si è dileguato con tutto il resto della sua famiglia che svolazzava nei dintorni. Sta calando la notte. Oggi ho perso ancora una possibilità. Sta diventando una costante. Ieri il memoriale, oggi Fort la Lathe trovato chiuso stavolta alle 18. Proverò a passare venerdì mattina mi trasferirò sulla Cotè di Granite Rose. Nota post: in realtà non riuscirò a fare in tempo e sarà perduta quella visita Domani Mont Saint Michel sarà mia, dovrò alzarmi presto e non se fare colazione che è la migliore dai tempi dell’agriturismo a Piancastagnaio nel 2005. Nota post: altra bel proposito andato perduto Una coppietta di giovani umani in lontananza si sta facendo un autoscatto. A volte pesa la scelta di partire da solo a volte è un miracolo. Non lo so. Faro ancora spento. Adesso provo a bussare e chiedo quanto vogliono per accenderlo.

 



Quatre Salines, Roz sur Couesnon, ore 23.00
Rientrato. Strada non breve ma piacevole anche stasera. Continuo a ripetere che le strade francesi sono perfette, mai una buca, neppure in quelle di campagna più isolate. Durante la discesa dal promontorio, incrociata famiglia di facoceri con relativi piccoli che attraversava la strada da parte a parte. Momento Licia Colò molto simpatico. A Cape Frehel spazientito mi sono alzato ho riposto tutto via mi volto e il faro era acceso. Il mio volto alla Willy il coyote avrebbe detto tutto. Pazienza, tiriamo fuori di nuovo tutto, cavalletto, macchina. Ultimo appunto serale: domani voglio cenare qui sono stanco di robaccia. Nota post: andavo avanti a patatine e altre schifezze acquistate in un supermarket fuori St Malo. Se volete la patatine chiedete le “chips” ci sono diventato scemo per 10 minuti con la cassiera.

 

Le Mont Saint Michel, 18 settembre 2009 ore 14.00
Ho scoperto che odio i giapponesi. Non tutti. Solo i turisti che vagano in massa come gli orchi di Mordor. Vengono, invadono, rovinano, fotografano e soprattutto prendono sempre le guide e formano questi enormi capannelli nel centro del soggetto che ovviamente tu vuoi fotografare. Il clone di Photoshop non sarà mai perfetto abbastanza. Te ne troverai sempre qualcuno dentro. Stamane i bei propositi di alzarmi presto sono saltati completamente. Breve giretto a Dinan che mi avevano suggerito, dal mio punto di vista ampiamente evitabile, dal punto di vista del turista medio con mammifero femmina al seguito sicuramente da vedere. Giusto un ora ci ho trascorso, carino si, caratteristico ma niente di speciale. Nota post: c’è un ottimo parcheggio a pagamento in centro, vicino una della piazze principali, per un ora ho speso 30 centesimi- Rientrato alla base, ho cambiato le scarpe e mi sono diretto finalmente alla Meraviglia del mondo occidentale. Parcheggiata l’auto con l’obbligo di ritiro entro le 18 Nota post: costo 4€ pena il ritiro dell’auto da parte della marea, ho effettuato a piedi il periplo dell’isolotto, camminando adagio adagio lungo le sue mura, tra rocce, sassi e sabbia fangosa. Poi è iniziata l’arrampicata lungo i vicoletti del monte sotto un sole cocente. Nota post: qui bhè è più la meraviglia e la festa dei tanti esercizi commerciali che non il numero di gradini da salire Arrivo all’abbazia in canotta tutto sudato sotto il peso degli ormai dieci e passa chili che mi trascino dietro. L’abbazia è davvero interessante ma molto spoglia e povera tutto sommato. Siamo distanti anni luce dall’opulenza di San Pietro in Roma. Sto scrivendo dalla sala dei cavalieri seduto in una nicchia la cui vetrata da sulla baia. Nota post: ticket d’ingresso 8€ + audio guida da tenersi incollata all’orecchio in quanto non fornivano l’auricolare. Un po’ scomoda tutto sommato ha fatto il suo dovere

 

 

Quatre Salines, Roz sur Couesnon, ore 20.00
Rientrato per la cena. O meglio dopo la visita a Mont Saint Michel sono rientrato alla base mi sono cambiato e sono nuovamente tornato al monte per le foto con l’alta marea in arrivo. E’ stato uno spettacolo della natura contrapposto se vogliamo allo spettacolo costituito dalla presenza di questa abbazia costruita con la forza su questo monte in mezzo al mare. D'altronde è sempre così, appena la natura ci mostra qualcosa di diverso noi rimaniamo bloccati a guardarla stupefatti. Sta diventando complicato stare sempre con gli stessi jeans. All’arrivo ho amaramente scoperto di aver dimentico l’altro paio. E oggi ci ho aggiungo pure schizzi di sabbia fangosa. Benissimo. Nota post: è davvero emozionante vedere questa massa d’acqua viva arrivare e salire secondo dopo secondo coprendo ciò che pochi momenti prima e li sotto il sole alla tua vista

Supplemento 22.20
Ricordarsi di non fare mai a gara con un brettone per chi beve di più. Liquori fantastici che vanno giù alla grande. Cena squisita, sono molto sazio. Antipasto strano devo dire, una prugna cotta con arrotolato un insaccato di qualche tipo. Interessante accostamento ma ho impiegato ben dieci minuti a discollarmi da un dente solo con l’ausilio della lingua un pezzetto che si era cementificato li. Poi sufflè di gamberetti e infine costata cotta sul camino, tagliata a pezzettini e riempita di sale grosso. Ho passato la sera ad ascoltare i commensali, e come proposito per eventuali cene future di questo tipo ricordarsi di evitare di sedersi tra la padrona di casa e la più ciarliera del gruppo. Domani si parte per la costa di granito rosa.