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I tramonti delle 5 Terre PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Settembre 2010 15:30

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Quest'estate le vacanze estive iniziano dove erano iniziate l'anno passato: si percorre la strada della continuità, difatti abbandonato da tanti anni, tanto che sembrano diventati secoli, il cosìdetto "metodo italiano" della vacanza marinara in agosto, anche per quest'anno settembre si è aggiudicato la palma di mese ideale per mollare gli ormeggi in città e cambiar vita.

Clima più favorevole alle marce zaino in spalla, decisa diminuizione del traffico vacanziero, prezzi più moderati e colori più vividi a causa della diminuizione della maledetta afa estiva, sono da sempre apprezzati da chi desidera vivere una vacanza poco confusionaria e dedicata all'hobby più bello, la fotografia.

La scelta è stata semplice, è caduta su un luogo ben rinomato. A volte basta solo un nome per innescare in amici, parenti e colleghi l'audace risposta "ahh vai alle 5 Terre bello..."  Sicuramente famose. Sicuramente conosciute, ma è solo il nome per lo più che si conosce. Cosa si celi realmente dietro, uno dei luoghi scelti dall'UNESCO come sito Patrimonio dell'Umanità, ben pochi lo sanno.  Le due settimane passate mi hanno portato a conoscere parte di questa scelta. Attraverso le persone sul luogo, attraverso l'osservazione, i luoghi, la storia ho provato a capire perchè questo luogo è un luogo così speciale.

Nelle prime due settimane sono riuscito a raccogliere tante piccole storie, impressioni, spesso sotto forma di battuta e notizie da tramandare. Benchè fotograficamente parlando dopo un paio di giorni si ha come l'impressione di trovarsi nel medesimo luogo, tanto paiono assomigliarsi i cinque borghi e Porto Venere, in realtà non è assolutamente così. Esistono profondissime differenziazioni tra un luogo e l'altro, percui la scelta di cosa pubblicare mi sta prendendo più tempo, e slitterà probabilmente a fine ottobre.

Voglio però condividere subito una magia di questi luoghi, ed è la magia della sera. Quando il turismo di massa presente va diradandosi, e il brusio del visitatore lascia spazio agli ultimi canti dei gabbiani ed ad onde che  gorghegghiando si infrangono su scogli e porticcioli, allora è qui che si respira la voglia di vivere e la serenità di questi luogi. E il cielo allora diventa la massima espressione di questo sentimento....