Nuova Zelanda, Akaroa

È il 18 gennaio. I due voli, Milano-Singapore e Singapore-Christchurch, si sono consumati nella noia che contraddistinguono tutti i voli di una certa durata, soprattutto gli intercontinentali. 
Fuori fa un gran caldo. Nonostante la meraviglia, la prima grande sorpresa invece giunge inaspettata. Il solito bagaglio cambiato all'ultimo momento si rivela una scelta fatale. Mi ritrovo il bagaglio sfondato in due parti differenti. Saranno inutili le lamentele con la compagnia aerea che con garbo e gentilezza declina ogni responsabilità. E la valigia rotta sarà solamente la prima di tante piccole, chiamiamole stranezze, o sfighe di questo lungo viaggio. 

Sul gradino più alto del podio, il clima, perchè per quanto possa essere vario e mutevole,  “nell’esoterica” storia del meteo moderno di questo paese, mai prima d’ora è stata riscontrata un estate così piovosa come l’attuale. Subito dietro, troviamo l’effetto spread. Altro record di tutti i tempi, perchè mai come nei giorni di questo stesso viaggio l'Euro è stato così debole nei confronti del dollaro. Del budget totale abbiamo perso in 7 mesi circa 1000$. Insomma due record poco invidiabili battezzano la mia partenza.

I temibili controlli doganali si risolvono con una semplicità disarmante. Semplicità non vuol dire rapidità ad ogni modo. La valigia ti viene aperta, e qui ho risparmiato tempo, e ti viene controllata minuziosamente. Il tutto con il sorriso e molta disponibilità. Guai a mentire però. 

La presa di contatto con la guida a sinistra, unita alla stanchezza, sommata ad un auto con il cambio automatico, per di più ibrida, crea qualche ennesimo momento d'ansia e apprensione nel traffico di metà pomeriggio di Christchurch. Ennesima sfiga. I cd con relativi mp3, studiati ad hoc per settimane, non ne vogliono proprio sapere di funzionare e dobbiamo guastarci le uniche due stazioni radio del paese. Dopo un ora di guida, e e 37h dopo l’uscita di casa, iniziamo finalmente a intravedere la nostra metà, la penisola di Akaroa situata a sud-est di Christchurch.
 
 

Per avere un idea del luogo, basta guardare la planimetria della regione su una qualsiasi cartina. Ai margini delle pianure del Canterbury, un grande vulcano dei tempi remoti è collassato trasformandosi in una penisola molto particolare. I suoi contrafforti si sono trasformati in dolci e morbidi pendii su cui sparuti greggi di pecore si concedono il piacere di una vita lunga e senza sorprese. Vaste ed accessibili spiagge di sabbia finissima si incastrano tra le scogliere più forti, diventate le mura di questa fortezza naturale. La bocca di questo mostro geologico dei tempi antichi è ormai un tranquillo cratere estinto eroso e pieno di acqua marina verdeggiante, acqua amica che non è ancora mare e neppure Oceano. 
  

Il sole che in Italia sta facendo la sua comparsa, qui tramonta, calando delicatamente dietro il promontorio, e donando a tutto una soffice luce dorata. Mi attendo un alba radiosa e carica di colori. Eppure molte convinzioni della sera prima, spesso sono smentite il mattino dopo, in Nuova Zelanda in special modo. Secondo l’orologio è l’alba quando mi affaccio alla finestra senza tapparelle di questa villa vittoriana nel mezzo del bosco. Il cielo è talmente nuvoloso da minacciare pioggia. Non una traccia di quella tavolozza di colori che mi aspettavo. Ripiego su una delle migliori colazioni della mia vita.
Nonostante il cielo sia pressochè lugubre l'escursione programmata con la Black Cat è ad ogni modo confermata. Capiremo nel corso dei giorni futuri che un cielo coperto o velato non sempre significa pioggia, e soprattutto secondo il meteo, se il disco del sole di intravede almeno nei contorni, viene considerato giorno di sole.
 
 

Il piccolo centro di Akaroa è una deliziosa località marittima di origine francese. Mantiene tutti i pregi di un’intima località a solo un ora di auto da una grande città senza essere caratterizzata da tutti gli eccessi che ricordano i nostri centri più famosi. C’è animazione, ma non c’è ressa. Ci sono auto, ma c’è parcheggio. Ci sono negozi ed attività commerciali, ma non ci sono bancarelle. Tutto ha un suo stile, molto pulito, ordinato, assolutamente british. Lontano 18.000 km dai modi molto buzzurri e maleducati di intendere la parola vacanza al mare per la maggior parte degli italiani.

L’escursione è presto raccontata. Dopo un breve briefing attraverseremo la baia e cercheremo di attrarre la curiosità della più rara specie di delfini attualmente esistente, il delfino di Hector che vive solo nelle acque della Nuova Zelanda. La sua già di per se ridotta popolazione in quarant’anni è scesa da 30.000 a 7.000 individui, colpa quasi esclusivamente delle lunghe reti da pesca dei pescherecci, causa di morte per annegamento. Nel corso degli anni i provvedimenti dei governi kiwi, uno dei più attenti alla salvaguardia ambientale del pianeta, hanno introdotto nuove norme atte a scongiurare un estinzione di questa specie. La messa al bando della pesca con le reti lungo la costa, e la proclamazione di nuovi santuari protetti per proteggere i mammiferi marini, hanno l’obiettivo chiaro di salvare questi abitanti del mare. 

Il ministro delle risorse ittiche ha ricordato in fase di promulgazione della legge del 2008 che “la pesca è la causa di circa tre quarti delle morti conosciute dei defini di Hector. Non è stata una decisione facile, sapendo che lasceremo dei pescatori senza lavoro, ma chiaramente abbiamo delle specie iconiche, che esistono solo in Nuova Zelanda, e se le cose continuassero così, la popolazione dei delfini scomparirà del tutto.”  Per i rappresentanti dell’industria della pesca invece la decisione non servirà a salvare molti delfini, ma manderà in rovina molti piccoli imprenditori. 

Ci vuole del coraggio a fare un affermazione simile. Probabilmente se non ci penseranno le reti da pesca, sarà qualche turista giapponese a rubarsene uno durante un uscita in barca?
 

Si parte che il cielo è ancora imbronciato. In una scia di schiuma bianca e spuma di mare ci lasciamo indietro il piccolo porticciolo sempre più carico di bastimenti di giapponesi ed orientali, che ci scaricano addosso una pioggia di flash quasi fosse una grandinata.

Alle bocche del golfo l’imbarcazione rallenta e tutti scrutano la superficie del mare. Passano i minuti senza avvistamenti.  La serietà del tour, la quale è disposta a rimborsare il costo del biglietto in caso di mancato a avvistamento ed anche, in somma minore, in caso di impossibilità a nuovare con i mammiferi, viene messa alla prova. Il mare si mantiene calmo nonostante il cielo mantenga il suo grigio e poco rassicurante aspetto. 

Daltronde nulla qui è certo. Siamo in mare aperto e i delfini non ubbidiscono a nessuna legge umana né sono soggetti ad obblighi commerciali. D'un tratto prima ancora che le speranze siano del tutto vacillate una pinna fende l'acqua, rapida e fugace come una stella cadente. Una seconda pinna appare, e poi ancora un seconda e una terza. C’è l’ok dal capitano. Pochi minuti e un piccolo gruppo di mammiferi bipedi dalla spessa pelle nera galleggia nel mare goffamente. Intrusi pacifici che non passano certo inosservati.

Una formazione esploratrice viene mandata in avan scoperta. Due, tre pinne,  tagliano nettamente lo schiaramento umano. Rasentano la superficie dell'acqua quel tanto che basta per lasciarci intravedere la loro pinna lucente. Ne avvertiamo il respiro, un piccolo sbuffo, un soffietto solamente. Nessun pericolo, ed ecco che presto arrivano gli altri del branco.  Rimangono con noi, nuotano, ci girano intorno, ci studiano, ci guardano. Imparano. Poi come per magia spariscono, un colpo di coda, e si immergono in un immagine sfumata nel blu del mare, speriamo per tanto tempo ancora.
 
 
 
"Get the Flash Player" "to see this gallery."
 
 

А каким образом она превратилась в Спотсворт, я еще даже не выяснил.

Воан глядел на многоэтажный утес автостоянки, проводя взглядом по горизонталям "Скачать альбом чайфа"этажей, словно пытаясь прочесть на них все, что произошло между ним и темноволосой девушкой.

Но кроме того, я являюсь и твоим должником тоже, поэтому "Скачать фильмы бесплатно через торрент фо"считаю необходимым поставить тебя в известность, что у моего дяди, мягко говоря, не совсем безупречная репутация.

Все мои шрамы вернулись на прежние места, а сигареты вновь имели привычный вкус, но я "Скачать чита для нфс ворлд"решил, что мне будет не хватать отображенной версии картошки фри, отвратительных гамбургеров, несвежих салатов и кофе, что подают в студенческом Союзе.

Некоторые из "Скачать любые игр"окон на его пути были открыты или светились, и тогда он, чтобы не засветиться самому, обходил их, ведь успех всего предприятия зависел от внезапности и незаметности восхождения.

Слышно так, словно ты очень далеко, последовал писклявый ответ.

Она "Я на солнышке лежу..."ехала быстро, внимательно глядя вперед.

В-третьих, "Лекарственные растения. Использование в народной медицине и быту"продолжал он, проникнув в мой дом "50 самых красивых городов Европы"в ночь на восемнадцатое "Семейные тайны"октября, арестованный выкрал оттуда невольницу "Факты в наклейках/Мифические существа"Аврору Безансон.

Впереди шагал Швейк, самозабвенно "Основы пчеловодства"и торжественно, как первые христиане-мученики, когда их "Лиза и ее сны"вели на арену.

Завтра "Джейк Рэнсом и воющий сфинкс"мы отправляем вас в Тарнов, в "Взгляд из вечности: в 2 томах. Том 1: Ад"запасный госпиталь.

Так говорили окружавшие "Как не стать добычей"меня люди.

Не отрицайте этого, донья Исидора!

SdR Milano - View my most interesting photos on Flickriver