Fotografare il Gatto

Per anni ho sempre guardato al mio gatto, a quello del vicino o al pellegrino di strada come ad un soggetto eccezionale. 
Per modi, per atteggiamenti si dispone di una varietà molto ampia di situazioni in cui il fotografo il fotoamatore o il padrone potrà esaltarne la natura attraverso l’obiettivo. Ho sempre pensato che ogni gatto ha la dignità di essere fotografato, non importa se di razza o non, non importa quanto lungo sia il suo pedigree o quanto folta e bella sia la sua pelliccia.

E’ unico. E’ vero. Non lo vedremo mai atteggiarsi da divo se ci si avvicina con la nostra camera. Non farà smorfie. Non riderà. Non lo vedremo arrogante e presuntuoso, come invece capita nel momento in cui fotografiamo certi essere bipedi di nostra conoscenza.Tutto al più ne sarà incuriosito. Per fotografarlo abbiamo a disposizione il suo regno, e non c’è niente di meglio del luogo in cui si sente più al sicuro per farlo perchè un gatto è perennemente in Guerra. Una guerra, dove lui è il cacciatore, sempre attento vigile ad ogni più piccolo rumore che non rientri nell’ordinario. E questo va trasformato in un vantaggio per noi, poichè nonostante sia abitudinario è facile creare situazioni ad hoc per facilitare lo scatto di una fotografia interessante.

 

 

Non c'è niente di più facile che fotografare un gatto sul suo trono preferito. Arrivato in questa casa il padrone stava per andare a prenderlo, io gli ho detto di lasciarlo li, era a suo agio infatti ci ha regalato buone foto. Nathan,Norvegese delle Foreste, famiglia Galassi, Mairano (MI)

Il tema forse più importante è capire cosa realmente vogliamo fotografare. O meglio cosa vogliamo raccontare, poiché la fotografia non è una riproduzione della realtà ma è un interpretazione. Questa è una regola di massima che vale per tutti i campi di applicazione della fotografia, attraverso l’obiettivo cerchiamo di interpretare la realtà che ci circonda. Come farlo?

Prima di tutto osservare. Osservare non significa guardare. Osservare è più specifico. Dobbiamo prima capire il nostro soggetto, e per un padrone non è complicato. Chi fotografa gatti per professione o per pura passione sicuramente è a sua volta un attento padrone. Prima di scattare immagina, carca di capire cosa un gatto stia provando in quel preciso momento. Cosa potrebbe fare. Questo sempre grazie all’osservazione. I suoi gesti, la sua postura. La posizione delle orecchie, il movimento della coda, il semplice sguardo sono tutti indizi utili.

 


Osservare un gatto permette di capirlo. Capirlo è la chiave per scattare buone foto.  Questo cucciolo di persiano era molto spaventato da me. Uno scatto unico. Persiano, allevamento Gli Angeli di Sissi, Bedizzole (BS)

 

Nel corso del tempo ho avuto la fortuna di fare tante esperienze diverse che mi hanno portato ad un approccio particolare. Ci sono fotografi che utilizzano luci da studio, drappi da stendere lungo i divani, e ritraggono i soggetti quasi fossero dei principi. La foto senza dubbio è tecnicamente eccellente. Però è fredda. Non trasmette emozioni. Non dobbiamo fare una foto da patente. Inoltre provateci voi a tenere un gatto in posa!

Quindi un inizio a basso profilo è l’ideale. Basso profilo in tutti i sensi.

Mano a mano che acquisivo esperienza ho adottato piccole strategie tali per cui il gatto non è affatto disturbato dal mio operato, anzi direi che è incuriosito. Ecco quindi. Incuriosirlo. Attrarre la sua attenzione senza spaventarlo.

La prima cosa da fare è conoscere la propria attrezzatura, a secondo dei mezzi con cui operiamo avremo scelte differenti. Se disponiamo di una buona reflex il risultato sarà migliore. In caso di compatte digitali il discorso si complica.

 

Approccio

  • Se il gatto vi conosce avrete più facilità nel fotografarlo
  • Se non vi conosce e scappa, sedetevi a terra. Vedendovi più piccoli avranno meno timore ad avvicinarsi, fatevi annusare conoscere…. Arriveranno presto a conoscere chi ha invaso il loro territorio
  • Incuriositelo, fategli capire che è un gioco e che non siete una minaccia
  • Non trascinatelo a forza e non cercate di metterlo in posa, non fatelo fare neanche al padrone
  • Prima di iniziare a fotografe un gatto che non vi conosce, o che non ha mai visto la macchina fotografica avvicinategliela. Deve annusarla, identificarla  e giudicarla come NON pericolosa.
  • Scattate a vuoto mentre è vicino, fategli sentire il CLACK dell’otturatore o il BIP della compattina
  • Giocate con lui prima di fotografarlo o coccolatelo
  • Osservatelo

 

 

 Se il soggetto è diffidente cercate di incuriosirlo, e premiarlo. Giocate con lui, in questo caso sono ricorso ad un giocattolino. Siberiano, Corsico (MI)

 

Tecnica base

  • Scattate ad altezza gatto, per scattare alcune foto mi sono dovuto letteralmente sdraiare sul pavimento
  • Cercate di mettere a fuoco sugli occhi e cercate di averli tutti e due nella foto
  • Date un senso alla foto, vedo tante foto di bellissimi gatti ma che non raccontano nulla
  • Curate la composizione
  • Cercate differenti punti di vista
  • Con qualche giochino o un pezzo di carta stagnola agitato in direzione dell’obiettivo state certi che catturerete più che il suo sguardo!
  • Cercate di cogliere il momento, l’attimo irripetibile
  • Non utilizzate mai il flash direttamente. Acceca il gatto, lo innervosisce, la foto sarà inguardabile.

Scattare ad altezza gatto ci permette di valorizzare  il nostro soggetto. Una volta che il nostro soggetto non ci identificherà come una minaccia sarà tutto più semplice. Cucciolo di Siberiano, allevamento Gli Angeli di Sissi, Bedizzole (BS)

Compattina
  • Mai usare il flash se avete una compatta digitale. MAI. VIETATO
  • Cercate di disporre di più luce possibile per evitare di avere una foto mossa o di qualità non eccellente, cercate la luce del sole
  • Evitate di fotografare il gatto in movimento
  • Le compattine dispongono di buone capacità per la macro, utilizzatela

 

Foto realizzata con una compatta in modalità macro. Romeo, Siberiano, allevamento Gli Angeli di Sissi, Bedizzole (BS)

Reflex

  • Se è disponibile, usare un flash esterno puntando su una superficie come il soffitto
  • Usando il flash i tempi di scatto possono essere impostati su 1/250 o 1/125, ISO 100
  • Se volete dare più creatività, e ottenere piacevoli panning potreste impostare il flash in modo da attivarsi sulla 2° tendina. Allungando i tempi di scatto si otterrà un piacevole senso di movimento. Darete vita alla vostra immagine.
  • L'utilizzo di una lente veloce, luminosa con diaframma f/2.8 o inferiore aiuterà a dare un ottimo bokeh all’immagine. Ovvero quella piacevole sfocatura alla sfondo, in questo modo il soggetto risulterà staccato dal fondale, ponendolo al centro dell'attenzione
  • Attenti alla messa a fuoco, consiglio se la vostra reflex ne è dotata la modalità AI SERVO
  • Se disponibile impostare per la messa a fuoco un tasto differente da quello dell’otturatore, in modo da poter mettere a fuoco e poi comporre la composizione
  • L'utilizzo di un ottica di qualità garantirà risultati eccezionali nel dettaglio. Ciò nonostante una buona ottica aiuta sicuramente, ma l'occhio e la mano restano ancora ineguagliati
  • Sperimentate sperimentate sperimentate

 Buone foto!

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